RUDOLF LUNKENBEIN E SIMÃO BORORO

SERVI DI DIO

Rudolf Lunkenbein
Simão Bororo

Rudolf Lunkenbein
Nacque il 1° aprile 1939 a Döringstadt in Germania. Fin da adolescente la lettura delle pubblicazioni salesiane destò in lui il desiderio di essere missionario. Fu mandato in Brasile come missionario e fece il tirocinio pratico nella missione di Meruri, dove rimase fino al 1965. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1969 in Germania, scegliendo come motto: “sono venuto per servire e dare la vita”. Quindi ritornò a Meruri, accolto con grande affetto dai Bororo, che gli diedero il nome di Koge Ekureu (Pesce dorato).

Partecipò nel 1972 alla fondazione del Consiglio Missionario Indigeno (CIMI) e lottò per la difesa delle riserve indigene. Il 15 luglio 1976 venne ucciso nel cortile della missione salesiana. Nell’ultima lettera aveva scritto: «Mamma, non c’è nulla di più bello che morire per Dio».

Il 15 novembre 2016 è stato ufficialmente presentato il Supplex libellus con il quale si chiede al vescovo diocesano di Barra do Garças (Mato Grosso – Brasile) di aprire l’Inchiesta diocesana relativa al martirio di don Rudolf Lunkenbein e di Simão Cristino Koge Kudugodu, laico ucciso con lui. Il 7 settembre 2017 la Congregazione delle Cause dei Santi ha comunicato il nulla osta da parte della Santa Sede.

Simão Cristino Koge Kudugodu Bororo
Meruri, Brasile, 27 ottobre 1937 – 16 luglio 1976
Simão Bororo, amico di don Lunkenbein, nacque a Meruri il 27 ottobre 1937 e fu battezzato il 7 novembre dello stesso anno. Era membro del gruppo di Bororo che accompagnarono i missionari don Pedro Sbardellotto e il Salesiano coadiutore Jorge Wörz nella prima residenza missionaria tra gli Xavantes, nella missione di Santa Teresina, negli anni 1957-58.

Tra il 1962 e il 1964 partecipò alla costruzione delle prime case di mattoni per le famiglie Bororo di Meruri, diventando un muratore esperto e dedicando il resto della sua vita a questo mestiere.

Fu mortalmente ferito nel tentativo di difendere la vita di don Lunkenbein il 15 luglio 1976. Prima di morire perdonò ai suoi uccisori.

Il 15 novembre 2016 è stato ufficialmente presentato il Supplex libellus con il quale si chiede al vescovo diocesano di Barra do Garças (Mato Grosso – Brasile) di aprire l’Inchiesta diocesana relativa al martirio di don Rudolf Lunkenbein e di Simão Cristino Koge Kudugodu. Il 7 settembre 2017 la Congregazione delle Cause dei Santi ha comunicato il nulla osta da parte della Santa Sede.