Exallievi ed Exallieve di Don Bosco - Puglia
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Una Mamma come Margherita

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Una Mamma come Margherita2018-10-07T20:38:54+00:00

Il primo ricordo di Don Bosco è la mano di sua madre. Giovannino aveva solo due anni e non voleva uscire dalla stanza dove era spirato il papà. Racconta lui stesso: «”Povero figlio”, disse mia madre, “vieni con me, tu non hai più padre”. Ciò detto, ruppe in forte pianto, mi prese per mano e mi trasse altrove, mentre io piangevo perché ella piangeva».

La mano di Margherita, che pure è straziata dal dolore, è dolce e ferma: non lascerà mai i suoi figli. È il suo primo importante messaggio: “Possiamo essere colpiti, ma andiamo avanti e qualunque cosa capiti, tu puoi contare su di me”. Margherita aveva allora ventinove anni; Giovannino due, Giuseppe quattro, Antonio quattordici. Per Antonio, Margherita è solo la “matrigna”. Per di più Antonio è un adolescente grezzo, buon lavoratore, ma cocciuto e geloso. In tutto questo Margherita è una mamma molto “moderna”; la responsabilità della famiglia è tutta sulle sue spalle.

Oggi, le mamme sono sole in molti modi. Perché hanno un doppio lavoro, fuori e in casa, o perché sono separate con i figli a carico o perché, nella maggioranza dei casi, sono lasciate sole nel compito di educazione dei figli. «Mio marito di queste cose non si interessa», dicono, quasi a giustificare una distrazione che è in realtà una colpa grave. Mamma Margherita è prima di tutto presente. È una contadina analfabeta, ma tutti sono concordi nel sottolineare il ruolo determinante di Mamma Margherita nella formazione di Giovanni Bosco. I suoi furono insegnamenti semplici ma grandissimi.

Per esempio: Decisione e coraggio sono i primi ingredienti per riuscire. Nessuno vide mai Don Bosco “scoraggiato”. E neanche sua madre. In famiglia tutti devono dare una mano. Mamma Margherita abituò ben presto i figli a lavorare in casa e in campagna. Giovanni imparò a fare il sarto, il falegname, il barista e anche il barbiere. Anche a Valdocco nessuno veniva ‘viziato”. Quando un ragazzo correva da Mamma Margherita per farsi attaccare un bottone alla giacca, lei gli porgeva ago e filo, dicendo: «Perché non ci provi tu? Bisogna imparare a fare un po’ di tutto». Il temperamento si deve dominare.

Con la dolcezza e la pazienza piegò Antonio tentato all’asprezza. Con molta attenzione seguì l’evoluzione di Giovannino: « Giovanni aveva in sé quel sentimento di sicurezza nell’agire che si può con tanta facilità trasnaturare in superbia; e Margherita non esitò a reprimere i piccoli capricci fin dall’inizio », ricorda don Lemoyne. I litigi e le incomprensioni tra fratelli non si risolvono con i predicozzi e le discussioni. Mamma Margherita riconobbe la. parte di ragione di Antonio che non capiva la voglia di studiare di Giovanni e intervenne efficacemente. Anche se probabilmente aveva le lacrime mentre preparava il fagottino di Giovanni che andava a fare il garzone lontano da casa.

I figli hanno una strada sulla quale vanno accompagnati. Appena comprese la vocazione del figlio, Margherita gli disse chiaramente: «Sentimi bene, Giovanni. lo voglio che tu ci pensi bene e con calma. Quando avrai deciso, segui la tua strada senza guardare in faccia nessuno. La cosa più importante è che tu faccia la volontà dei Signore. Il parroco vorrebbe che io ti facessi cambiar idea, perché in avvenire potrei avere bisogno di te. Ma io ti dico: in queste cose tua madre non c’entra. Dio è prima di tutto. Da te io non voglio niente, non mi aspetto niente». La gioia e la serenità sono il sale della vita. Mamma Margherita vigilava, ma non in modo sospettoso e pesante. Sapeva rimproverare sorridendo. E prendere la vita con un pizzico di umorismo.

Quando lasciò il suo piccolo paradiso di pensionata dei Becchi, per seguire Don Bosco in una periferia triste e malfamata, cantava con suo figlio: « Guai al mondo se ci sente, forestieri e senza niente». Parlare, dialogare, raccontare sono momenti vitali della vita familiare. E nella piccola casa dei Becchi c’era anche il tempo di raccontare i sogni.

La coscienza morale è una guida fondamentale. Fin da piccoli, i ragazzi Bosco impararono a distinguere il bene dal male, senza ipocrisia e senza furberie. Conoscevano esattamente quello che dovevano e quello che non dovevano fare. ti Dio si impara in famiglia. La preghiera, il catechismo, il senso della Provvidenza, i sacramenti, le opere di carità: tutto questo Giovannino Bosco lo imparò sulle ginocchia di Mamma Margherita. Su quelle ginocchia nacque il sistema educativo di Don Bosco.

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