Il sistema pedagogico di Don Bosco, che i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice applicano fin dalla loro fondazione, ha dato nel corso di più di 150 anni frutti quasi insperati, ha formato eroi e santi, uomini e donne rimasti sconosciuti ma straordinari nell’ordinario.
La santità non è opera umana, ma è partecipazione gratuita della santità di Dio, quindi è una grazia, un dono prima di essere frutto dell’opera salesiana, obiettivo dei propri programmi.
Indica che tutta la persona (mente, cuore, mani, piedi) viene inserita nella sfera misteriosa della purezza, della bontà, della gratuità, della misericordia, dell’amore di Gesù.

Il 24 giugno ricorre la festa Mondiale degli Exallievi per commemorare l’onomastico di Don Bosco e la nascita del Movimento Exallievi ed è  giornata celebrativa (Art. 37 dello Statuto della Confederazione Mondiale e Art. 19 del Regolamento della Federazione Italiana).

Il sorgere del Movimento Exallievi risale, infatti, all’iniziativa di un piccolo gruppo di antichi allievi artigiani dell’Oratorio di Valdocco a Torino. Guidati dal Capo rilegatore Carlo Gastini, si presentarono a Don Bosco il giorno del suo onomastico, il 24 giugno 1870, per esprimergli la loro riconoscenza, gli portarono in dono un piccolo servizio da caffè. Con loro vi era anche il parroco torinese Don Felice Reviglio, che accompagnava alcuni studenti.

Negli anni quaranta del XIX secolo i ragazzi di Don Bosco iniziarono a festeggiare la data del 24 Giugno, natività di San Giovanni Battista – ricorrenza molto sentita a Torino – credendo che fosse il suo onomastico. In verità Don Bosco aveva ricevuto il nome di Giovanni in onore di San Giovanni Apostolo, ma per tutta la vita li lasciò fare, facendo diventare questa ricorrenza una festa di famiglia.

Il 24 Giugno la Congregazione Salesiana celebra la festa del Rettor Maggiore.