Sabato 1° Febbraio 2020, tre Exallievi di Don Bosco dell’Unione di Lecce, Mino Pantaleo, Giorgio Maritati e Giovanni De Giovanni, si sono recati presso l’oratorio “Giovanni Paolo II” di Depressa, frazione di Tricase di circa 1.500 abitanti, nota per aver dato i natali al regista Edoardo Winspeare, che lì risiede quando non è impegnato all’estero nella sua attività di cineasta.

Il motivo della visita ai ragazzi dell’oratorio di Depressa è presto detto: far conoscere meglio San Giovanni Bosco e la sua “ricetta della santità”, da Don Bosco spiegata amorevolmente a Domenico Savio.

Dopo che Giovanni De Giovanni ha catturato simpaticamente l’attenzione dei ragazzi, ricordando il modo in cui i “suoi” Salesiani conquistavano il silenzio, Giorgio Maritati ha presentato la figura di San Domenico Savio, comunicando brevi note biografiche e soffermandosi sui proponimenti espressi dal piccolo Domenico subito dopo la sua Prima Comunione.

Da lì, Maritati è passato a raccontare l’incontro tra Don Bosco e Domenico Savio e la richiesta di questi a Don Bosco: “mi aiuti a farmi santo” a cui segue la risposta di Don Bosco: “Vedo che c’è della buona stoffa” e la conclusione di Domenico: “Lei sia il sarto e faremo insieme un bell’abito per il Signore”.

Poi, è stato trasmesso ai ragazzi che, a detta di Don Bosco, fondatore dell’oratorio, Domenico era “il più buono” dei ragazzi accolti nell’oratorio di Valdocco e che a lui Don Bosco proibiva di fare digiuni. Al contrario – ha ricordato Maritati – Don Bosco spiegherà a Domenico che per arrivare alla santità basta adempiere ai doveri quotidiani e stare sempre molto allegri.

Maritati ha concluso parlando dei due miracoli avvenuti a favore di Maria Porcelli Gianfreda e Antonia Micelli Miglietta, mamme entrambe salentine, guarite per intercessione di Domenico Savio; miracoli questi, che hanno portato a nominare San Domenico Savio “protettore delle mamme e delle partorienti” e a edificare a Lecce, in segno di gratitudine, la Basilica, unica al mondo, dedicata a San Domenico Savio.

Al termine dell’esposizione di Maritati, Mino Pantaleo, Exallievo, noto chef e promotore dell’iniziativa di cui si parla, per festeggiare San Giovanni Bosco e San Domenico Savio, ha offerto la cioccolata calda ai ragazzi presenti e ai loro genitori, mettendo così a vantaggio dei più piccoli di Depressa, il paesino di cui è originario, la dolcezza e la bontà della cioccolata, da lui acquistata e preparata, e la formazione ricevuta negli oratori salesiani, che egli ha frequentato.