AL PRESIDENTE ISPETTORIALE
ALLA PRESIDENZA ISPETTORIALE
AI PRESIDENTI DELLE UNIONI

DELLA FEDERAZIONE ISPETTORIALE PUGLIESE EXALLIEVI/E DON BOSCO

Carissimi voi tutti, “Amici” cari, in modo molto affettivo e nell’anima, al comune padre Don Bosco!

Da tempo volevo farmi presente e, nel desiderio di avervi potuto incontrare al Convegno del 24 ottobre sorso, mi ero dato l’opportunità di salutarvi tutti.

Come Delegato ispettoriale della FS ci eravamo visti con parecchi di voi al convegno di Santeramo di due anni fa quando, insieme, abbiamo riflettuto, in modo molto coinvolgente, sulla tematica dell’Impegno Socio-Politico dell’Exallievo. E quindi, successivamente, all’Assemblea elettiva di Bari.

Come sapete, da settembre l’Ispettore, Don Angelo, mi ha chiesto anche di seguirvi più da vicino come realtà pugliese.

Ma un po’ gli impegni assunti prima della ulteriore nomina e un po’ la reiterata incursione del Covid mi hanno impedito di partecipare in modo più ravvicinato alla vostra vita.

E comunque, da Delegato ispettoriale, nei miei giri precedenti per motivi di impegni con altri gruppi della FS di cui pur m’interesso, ho avuto modo di salutare personalmente alcuni di voi. Addirittura con qualcuno ci siamo sentiti proprio per motivi di cammini locale dell’Unione.

E ora, anche se in modo non diretto, sono contento di incontrarvi tutti per il prossimo appuntamento del 21 c.m.

In verità sporadicamente vi seguo anche sul Gruppo Whatsapp, sebbene io non prediligo questo tipo di comunicazione, se non per l’essenziale tecnico della sua funzione.

E così, e con stile di famiglia, talvolta quando mi resta tempo, leggo anche con attenzione i vostri contributi culturali interessanti.

Come anche, permettetemelo, e in ciò incoraggiato anche da qualche altro exallievo, mi sento di potervi dire che qualche volta resto birichinamente critico su certi passaggi un po’ troppo …”dialettici” e che io riterrei che vengano riportati in presenza, perché il mezzo informatico non sempre concede di dire la voce vera del cuore e del credente. Forse certi generi letterari, sebbene rientrino nel gergo… giornalistico, tuttavia andrebbero ricondotti nella logica del “lascia cantar le passere”, come direbbe Don Bosco.

Miei cari, plaudo al bene e alla fedeltà che esprimete a Don Bosco e ai suoi figli, gli SDB, e particolarmente nel servizio ai giovani.

Sono contento che siete aperti a tematiche per le quali solidarizzate con la Chiesa e col mondo, situandovi, appunto, come “Buoni cristiani ed onesti cittadini”.

Saluterò sempre con più interesse ogni orientamento che, con la vostra specifica identità, fedele al carisma di Don Bosco, vi inserirà nell’oggi e assumendone tutte le dimensioni di cui il vostro Regolamento. Se pure dovrete privilegiare la dimensione dell’educativo-culturale e dell’evangelizzazione in ogni ambito.

Sono tematiche su cui torneremo, di certo, anche nelle prossime occasioni di incontro.

Desiderando, però, di potervi salutare de visu e in presenza quando prima, vi lascio, augurandovi che si dilati tutto il bene che risiede nel vostro cuore, e che Don Bosco vuole benedire, perché lo realizziate in modo più missionario.

Caramente

Don Tobia Carotenuto

Santeramo 19.11.2020

PS: Vi sarei grato se partecipaste, con le modalità che ritenete, questo mio saluto a tutti i Soci delle Unioni locali.