MESSAGGIO DEL PRESIDENTE ANGELO FONTANAROSA
AGLI EXALLIEVI ED EXALLIEVE DI DON BOSCO DELL’UNIONE DI CORIGLIANO D’OTRANTO
IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL PAPÀ

2020

Gallipoli, 19 marzo 2020

(Festa di San Giuseppe)

Carissimi Exallievi, Carissime Exallieve,

Vi scrivo oggi, giorno della festa di San Giuseppe, per fare gli auguri ai papà della nostra Unione, e salutare tutti, uomini e donne, con lo stesso affetto.

La festa del papà ricorre, quest’anno, mentre viviamo una situazione particolare, in cui l’umanità è afflitta da un virus che la scienza fatica a debellare, e ci chiede di fare dei piccoli sacrifici nel tentativo di poterlo arginare.

Noi papà, noi nonni, particolarmente ora che siamo chiusi tra le mura domestiche, siamo chiamati a sorreggere le nostre famiglie, a essere più premurosi nei confronti delle nostre mogli e più protettivi verso i nostri figli e i nostri nipoti, così come Giuseppe lo fu per la sua famiglia, in particolare a Betlemme per Maria e durante la fuga in Egitto per Gesù.

Alla mia età, abituato a fare da baby sitter ai miei nipotini, mai avrei immaginato di trovarmi in una simile situazione: dovermi rivolgere a voi con un messaggio, piuttosto che salutarci e abbracciarci prima o dopo la Messa domenicale o durante i nostri incontri. Ci vengono chiesti dei piccoli sacrifici, che dobbiamo fare, e che nulla sono in confronto a quelli fatti dai nostri genitori e dai nostri nonni per assicurarci il benessere e rendere grande la nostra Nazione.

Molti di noi non hanno più il loro papà e oggi non possono neanche portargli un fiore, ma possiamo manifestare la nostra gratitudine per quanto hanno fatto per noi con la preghiera, che vale più di ogni altro gesto. Possiamo pregare Dio da ogni luogo: Egli si prenderà cura di loro e ci sosterrà con le sue braccia paterne per mezzo di Gesù, nell’affrontare questo difficile momento.

Preghiamo il nostro Padre e Maestro Don Bosco che mandò i suoi giovani nell’epicentro di un’epidemia in aiuto dei malati, immunizzati dalla Fede e dalla preghiera. Preghiamo i Santi Patroni delle nostre cittadine e delle nostre diocesi: San Nicola, Sant’Agata, i Santi Martiri di Otranto Antonio Primaldo e Compagni, Sant’Oronzo, San Michele Arcangelo e San Vincenzo, perché intercedano per tutti noi e per le nostre comunità.

Il tema della strenna del Rettor Maggiore “Buoni Cristiani e Onesti Cittadini”, ci chiama, oggi, a un impegno maggiore. Uno slogan che noi Exallievi ripetiamo dal giorno del primo convegno, perché Don Bosco si rivolgeva così, a noi suoi figli: “Ovunque voi siate, ricordate di essere buoni cristiani e uomini probi”. Essere buoni cristiani in questo momento significa pregare e continuare a confidare in Dio con lo spirito e la coscienza di figli di Don Bosco. Essere uomini probi vuol dire rispettare e far rispettare anche le regole emanate dalle Autorità per questa emergenza e le norme di buon senso.

Affidiamo a Maria Ausiliatrice le nostre preoccupazioni, la Chiesa e quanti in questi giorni sono impegnati in prima linea, non immuni, nella certezza che con la sua intercessione, il Signore ci concederà tutti gli aiuti e le grazie di cui abbiamo bisogno.

Auguri miei personali e di tutti gli Exallievi e le Exallieve di Don Bosco dell’Unione, ai Padri salesiani, ai papà e a chi porta il nome di San Giuseppe, della Famiglia Salesiana di Corigliano d’Otranto, con la speranza di tornare, quanto prima, a riabbracciarci.

Vi saluto fraternamente.

Angelo Fontanarosa
(Presidente dell’Unione di Corigliano d’Otranto)