Testo della lettera inviata dall’Ispettore dell’Ispettoria Salesiana Meridionale (IME) ai Presidente della Regione Campania

ISPETTORIA SALESIANA MERIDIONALE
“BEATO MICHELE RUA”
Via Don Bosco 8 – 80141 Napoli
ispettore@donboscoalsud.it – 081.75.11.029

lll.mo Presidente della Regione Campania

Dott. Vincenzo DE LUCA

Via S. Lucia, 81 – 80132 Napoli

Oggetto: Richiesta formale al Sig. Presidente della Regione Campania di interventi a sostegno delle istanze volte a beneficio delle famiglie con figli frequentanti la scuola pubblica paritaria e della scuola pubblica paritaria medesima.

Illustrissimo Presidente della Regione Campania, Dott. Vincenzo De Luca, come noto, l’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha interrotto bruscamente le attività didattiche delle scuole Statali. Il ricorso alla didattica a distanza, parzialmente e frammentariamente attuato, ha reso evidenti carenze e impreparazione, amplificando le disuguaglianze sociali e penalizzando le classi più deboli. Il decreto “Cura Italia” ha previsto 85 milioni di euro per estendere l’accessibilità e migliorare l’uso della didattica a distanza, ma questi sono stati riservati alle scuole pubbliche statali (11,18 € per allievo). Solo in sede di conversione in legge il Parlamento ha previsto 2 milioni di euro per le scuole pubbliche paritarie (2,30 € per allievo). La disparità di trattamento è palese.

Le nostre scuole pubbliche paritarie, hanno reagito con prontezza alla crisi, attuando, senza interruzione percorsi di Didattica a Distanza, anticipando le disposizione delle Ordinanze Ministeriali. Per attuare tale orientamento si è di fatto rinunciato all’accesso degli ammortizzatori sociali previsti. Tuttavia la crisi economica, tra i tanti settori, ha messo in ginocchio queste nostre istituzioni. Permanendo l’attuale assenza di qualsiasi intervento, lo stato di dissesto economico, già oggi manifesto, fa prevedere la loro chiusura.

Sul tavolo del Governo sono giunte diverse proposte ma, nonostante il riconoscimento del valore della scuola pubblica paritaria e la promessa di impegno a sostegno delle famiglie, il testo definitivo del decreto legge “Rilancio” non prevede alcuna misura a favore delle famiglie che scelgono la scuola pubblica paritaria per i loro figli, né tantomeno a favore delle scuole pubbliche paritarie medesime. Unica eccezione la modesta somma (circa 125 € per bambino) destinata alle scuole dell’infanzia paritaria a compenso del mancato versamento delle rette annuali.

Preme, innanzitutto, sottolineare l’aspetto della parità di trattamento. Non si chiedono favoritismi o concessioni di privilegi, ma si chiede il rispetto della pari dignità dei cittadini nella libertà di scegliere l’educazione per i propri figli e si chiedono le conseguenti azioni che rimuovano gli ostacoli all’esercizio di tale libertà.

Non sembri superfluo il riferimento aH’art. 3 della nostra Costituzione. Come le famiglie che scelgono la scuola pubblica statale anche quelle che scelgono la scuola pubblica paritaria dovrebbero poter detrarre dalle imposte le spese sostenute. In caso contrario, come in effetti accade oggi, la scelta non è libera, ma ostacolata da aspetti economici che lo Stato non si occupa di rimuovere.

La chiusura delle nostre scuole pubbliche paritarie comporterebbe il licenziamento di oltre 100 lavoratori che andrebbero a infoltire la schiera dei disoccupati di cui dovrebbe farsi in qualche modo carico lo Stato, e la regione con ulteriore aggravio di spesa.

Esiste anche un aspetto di natura logistica. L’inizio del nuovo anno scolastico a settembre prossimo sarà difficoltoso per l’impossibilità delle strutture scolastiche, specie quelle statali, di ospitare gli allievi rispettando il distanziamento sociale introdotto con le misure di contrasto all’epidemia. Figuriamoci quale potrebbe essere il quadro della situazione con 1100 allievi in più.

Le rivolgiamo, in conclusione, un accorato invito, consapevoli della sua sensibilità al tema della cultura e al rispetto dei diritti della persona, a sposare la nostra causa. Ciò potrà esplicitarsi nel far pressione politica, verso i suoi gruppi parlamentari, affinché vengano approvati, in sede di conversione in legge dei decreti legge emanati dal governo causa emergenza epidemiologica da Covid-19, quegli emendamenti che prevedono provvedimenti a favore degli allievi della scuola pubblica paritaria e delle loro famiglie, primo fra tutti quello che prevede la detraibilità delle spese sostenute. Altresì la invitiamo a considerare la possibilità, oltre ai numerosi interventi da Lei messi in atto a sostegno delle famiglie e delle imprese per questo tempo di crisi, che possa configurarsi, come peraltro già avviene da tempo in Lombardia, anche un aiuto verso le Scuole Paritarie, attraverso degli interventi strutturati o una tantum che divengano condizione fondamentale per le famiglie per esercitare il proprio diritto di scelta costituzionalmente garantito.

Confidando in un Suo sollecito intervento, si porgono ii più doverosi ossequi.

Napoli, 18 maggio 2020

Don Angelo Santorsola
Ispettore