8 NOVEMBRE 2019

CERIMONIA DI INTITOLAZIONE DI UNA STRADA A STEFANO SPERANZA

Intervento di Massimo Maiorano Presidente dell’Unione di Bari

L’urgenza di educare alla vita buona del Vangelo, la passione educativa di Don Bosco, aiutare i ragazzi e i giovani del quartiere. Così possiamo descrivere l’Exallievo di Don Bosco Stefano Speranza.

Stefano, forte del carisma di Don Bosco presta la sua collaborazione, quale animatore del gruppo dei giovani di Azione Cattolica, anche a livello diocesano e partecipa a corsi di formazione e campi estivi.

Al termine degli studi liceali, si iscrive alla facoltà di ingegneria presso l’Università degli studi di Bari, completandone il percorso di laurea nel 1975, nonostante una grave malattia, la sclerosi multipla a placche, lo avesse colpito, costringendolo a grandi sforzi fisici ed esistenziali con la perdita graduale dell’autonomia fisica.

Durante gli studi universitari, la facoltà di ingegneria, riconoscendone le ottime qualità, gli affida incarichi di valutazione e sopralluoghi presso alcuni insediamenti rupestri in agro della provincia di Bari e negli anni 70 una equipe di studenti della facoltà, guidata da Stefano Speranza, esegue un sopralluogo nell’insediamento rupestre di Balsignano nei pressi di Modugno e al termine visita, la Torre di Castiglione in Conversano.

Nel 1978 si trasferisce a Taranto dove, agli inizi degli anni ‘80, nonostante la salute cagionevole, svolge la professione di ingegnere presso alcune imprese edilizie, partecipando alla realizzazione di diversi progetti di cui ancora si ha traccia. Nel 1981 contrae

matrimonio presso la Parrocchia salesiana “San Giovanni Bosco” di Taranto dove la moglie era catechista.

S. E. Mons. Guglielmo Motolese di Taranto, incontra Stefano a casa sua, ormai infermo. Purtroppo la malattia avanza ed è costretto a diversi ricoveri ospedalieri. Per alcuni mesi sarà a Bari nel 1985, per poi ritornarci nella primavera del 1986. A giugno viene dimesso dal policlinico perché non c’era più nulla da fare, per via delle gravissime condizioni di salute e viene trasferito a casa del papà a Bari. Il suo fisico non regge più e muore il 18 giugno 1986.

La malattia si è manifestata nel 1969/70, ma già da piccolo avvertiva dei segni premonitori come la mancanza di sensibilità alle dita delle mani.

Ritornando al periodo della sua giovinezza a Bari, non si possono dimenticare le sue imprese coraggiose, siamo negli anni della contestazione studentesca: il “68“. Sorge il Movimento studentesco barese e Sefano è stato il punto di riferimento per gli studenti del liceo prima, e della facoltà di ingegneria dopo. Dichiarandosi apertamente cattolico, con equilibrio e saggezza cappeggiò diversi gruppi studenteschi. Nel ’68, in pieno periodo assembleista, fu eletto all’unanimità presidente dell’Organismo dello Scacchi (all’epoca unico organismo rappresentativo degli studenti).

Nel 1986 la Federazione Italiana Exallievi/e di Don Bosco, lo insignì dell’onorificenza del Distintivo d’Oro, per le sue qualità umane e di profonda fede.
Nel 2011 gli amici e conoscenti organizzarono la commemorazione del 25° anniversario della sua scomparsa e successivamente l’Unione di Bari ha voluto rendere omaggio alla sua memoria dedicandogli il titolo dell’Unione. La stessa Unione di Bari ha messo in atto diverse iniziative per far conoscere la vita eroica di Stefano Speranza tra cui ha:

  • istituito una borsa di studio il cui destinatario è un oratoriano che si sia distinto per le sue qualità all’interno dell’oratorio;
  • celebrato una commemorazione a livello cittadino presso l’Istituto Salesiano “Redentore“;
  • instaurato le pratiche per l’apertura del processo di venerabilità.

La cerimonia di oggi, di intitolare un tratto di strada a Stefano Speranza promotore attivissimo del sociale nel suo quartiere di origine “Libertà” è stata voluta da tutti noi, dai cittadini, dagli Exallievi/e di Don Bosco di Bari, da tutta l’Opera Salesiana, dal direttore Don Francesco Preite, da Don Pino Ruppi nostro Delegato spirituale.
Voglio ringraziare tutti gli intervenuti, le Autorità civili e militari, il Dirigente della Scuola “Don Bosco” Prof. Gerardo Marchitelli. Ringrazio il Sindaco di Bari Antonio Decaro che da subito ha voluto questa intitolazione. Grazie per l’attenzione rivolta al Quartiere Libertà sul piano dei giovani e della famiglia. L’Amministrazione comunale, infatti, sta realizzando importanti opere infrastrutturali, la nuova piazza “Redentore” che insieme all’oratorio sarà luogo di aggregazione dei ragazzi in modo da vivere tutti gli spazi anche quelli pubblici. Si realizzerà la città dei ragazzi nel quartiere libertà un’opera sicuramente voluta anche da Stefano Speranza.

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