Potenza, 26 aprile 2013

STEFANO SPERANZA

Sono il Salesiano Don Bruno Bertolazzi, classe 1920, ora in forza alla Comunità salesiana di Potenza come animatore degli universitari.

Nei periodo da settembre 1966 a settembre 1972 ho svolto a Bari “Redentore”, allora sede dell’Ispettoria Salesiana Pugliese-Lucana, fincarico di Economo Ispettoriale: un compito che mi obbligava a continui passaggi fra le case dell’Ispettoria, giorno dopo giorno; ma avevo cura di riservarmi la possibilità di trattenermi a Bari ogni sabato e domenica, per poter svolgere il mio ministero sacerdotale fra i giovani dell’oratorio.

Questa lunga introduzione ha lo scopo di accreditarmi come conoscitore dello Stefano Speranza che allora viveva i suoi 16-22 anni in intensa attività oratoriana.

Ho letto con attenzione la lunga e dettagliata lettera che l’amico avv. Michele Carofiglio ha indirizzato lo scorso 13 gennaio all’Arcivescovo di Bari per proporre il procedimento canonico che accerti le virtù di Stefano, e dichiaro di poterla sottoscrivere in ogni suo particolare.

Di Stefano Speranza conservo un vivissimo ricordo, nonostante i tanti anni passati e le mie esperienze in case salesiane diverse, con incarichi diversi, con giovani diversi. Pubblicavamo allora, a Bari, un nostro foglio mensile dal titolo provocante di “Dimensioni x 2”, scritto dai giovani e per i giovani, cui volevamo ricordare che la dimensione “verticale” era imprescindibile per una retta educazione alla vita. E con i giovani avevamo attivato una serie dì cineforum a sfondo sodale, cui partecipavano in massa (se ricordo bene, gli iscritti superavano il centinaio); e si trattava di partecipazione effettiva, con obbligo di discussione dopo ogni proiezione – proibito assentarsi…

Ebbene: Stefano, liceale e poi universitario, ne era motore instancabile: era il suo modo di testimoniare quella fede che viveva con trasparente coerenza!

Particolari? Mi è difficile riesumarli a 93 anni… Ma la sostanza c’è per affermare che la vita dì Stefano Speranza merita di essere approfondita anche sotto l’aspetto “canonico”.

In fede.

Sac. Bruno Bertolazzi

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