Descrizione Progetto

La lettura del libro su Carlo Gastini, scritto da un exallievo spagnolo, Sergi Rodriguez, storico e vicerettore dell’Università di Barcellona, ci riporta agli anni in cui Gastini, che fu il secondo ragazzino ad essere ospitato nell’oratorio di Valdocco, viveva con quello che chiamò sempre “papà” (era rimasto orfano in giovanissima età.

Il libro ci fa rivedere direttamente Don Bosco e ascoltare le sue parole ed aiuta a capire il senso dell’esistenza degli exallievi come gruppo organizzato, che nacquero allorché Gastini e Reviglio vollero celebrare l’onomastico del loro “papà” con un primo regalo: le famose “tazzine” da caffè.

Da quel lontano 24 giugno 1870 Don Bosco accolse sempre i suoi ragazzi, diventati ormai uomini e padri di famiglia o sacerdoti, e diede loro la “Carta di Missione”:

  • conservare i valori ricevuti (fede, onestà, laboriosità, impegno);
  • testimoniare questi valori (in famiglia, sul lavoro, nella società);
  • dare solidarietà reciproca fra gli exallievi;
  • aiutare le opere salesiane nella loro missione con i giovani.

Lo stesso ordine con cui sono scritti indica la loro rispettiva importanza e il compito degli attuali exallievi.

Non fu quindi Don Bosco a fondare direttamente gli exallievi, ma prese atto della loro nascita spontanea e li incoraggiò a crescere: “restate uniti”.

Nel libro si trova la prefazione di Papa Francesco, exallievo salesiano, del Rettor Maggiore e del presidente della Confederazione mondiale, oltre a immagini – finora sconosciute – di luoghi e oggetti significativi per la vita di Gastini: tra essi spicca l’immagine della “tazzina” che fu regalata da Gastini e Reviglio a Don Bosco nel 1870.

Si trova anche il motivo per cui le nostre associazioni sono chiamate “Unioni”, che forse nessuno sapeva.

La sua lettura è entusiasmante, sia per coloro che sono estati educati in ambiente salesiano, sia per chi ancora non conosce bene la nostra storia, ma anche per i nostri sacerdoti (essi pure sono exallievi!) per comprendere come dovrebbe e dovrà essere la vera “exallievità” all’interno della Congregazione, nel mondo e fra noi.

Maurizio Bruni

(Consigliere della Confederazione Mondiale con delega alla Formazione e alla Famiglia)