Exallievi ed Exallieve di Don Bosco - Puglia

Piccoli Exallievi Crescono

di Giorgio Maritati

///Piccoli Exallievi Crescono

Piccoli Exallievi Crescono

Che cosa succede quando due classi di catechismo vogliono conoscere i gruppi esistenti presso una parrocchia salesiana? Beh, succede che all’età di circa dieci anni conoscano gli Exallievi di Don Bosco.

È successo a Lecce, Venerdì pomeriggio 17 Marzo scorso, quando Giorgio Maritati e Gino Foscarini, Exallievi dell’Unione di Lecce, hanno incontrato i ragazzi del catechismo della Parrocchia – Oratorio “San Domenico Savio” per parlare loro degli Exallievi di Don Bosco. Chi sono? Che fanno? Da dove vengono?

Giorgio Maritati è partito dall’incontro che ebbe Carlo Gastini, “Carlino”, nella bottega del barbiere presso cui era garzone, con Don Bosco, che volle farsi radere da “Carlino” (era il 1848) perché incominciasse ad avere dimestichezza con il rasoio e imparasse un mestiere. Quel “Carlino” che, divenuto uomo, il 24 giugno del 1870, portò insieme ad altri artigiani un servizio di caffè in dono a Don Giovanni Bosco, in segno di gratitudine, per augurargli buon onomastico. Così nacquero gli Exallievi, oratoriani che vivono “da grandi” la ricetta della santità indicata da Domenico Savio ad un compagno di oratorio: “noi qui facciamo consistere la santità nello stare sempre molto allegri”. Gli Exallievi – ha spiegato Giorgio ai piccoli amici – sono “tanti pezzettini di oratorio sparsi nella città, che vogliono vivere da buoni cristiani ed onesti cittadini”, come hanno imparato nell’oratorio dei Salesiani, sin da quando erano ragazzi. E soprattutto, gli Exallievi vogliono stare sempre allegri!

Gino Foscarini ha rotto subito il ghiaccio con i suoi piccoli ascoltatori, invitandoli a chiamarlo “nonno Gino” ed ha raccontato loro come al catechismo avesse sentito parlare di Dio, imparando a memoria definizioni e nozioni, ma come poi abbia conosciuto veramente Dio soltanto dopo, con il tempo, attraverso Maria Ausiliatrice, riflettendo sul mistero di un Dio che si fa uomo in Gesù e che vive prima nella casa di Nazareth e poi si consegna ai suoi persecutori liberamente.

Gino ha ricordato come i Salesiani, che insegnavano catechismo, si raccomandavano con i ragazzi che nessuno venisse lasciato in disparte, che nessuno fosse lasciato solo, ma che anzi bisognasse coinvolgere e far stare allegri i ragazzi più timidi, perché anche un ragazzo che può sembrare timido ha tanto da dare e da insegnare agli altri.
Gino ha concluso ricordando le partitelle a calcio nell’oratorio arbitrate da Don Di Nanni, che i ragazzi vedevano correre sul campo con la sua tonaca nera svolazzante e che per questo chiamavano affettuosamente: “la tonaca volante”.

I due Exallievi, grati alle catechiste per aver fatto conoscere ai loro ragazzi come si possa vivere anche da adulti lo stile salesiano che si apprende in oratorio, hanno salutato i ragazzi, rivolgendo ai piccoli amici l’augurio che anch’essi “divenuti grandi, possano vivere nella città e nel mondo, sentendo la gioia di dare agli altri quello che hanno ricevuto”. In particolare, ha ricordato Giorgio Maritati, “questo è il compito affidato da Papa Francesco ad ogni cristiano, quando ha detto che preferisce una Chiesa accidentata per essere uscita, piuttosto che una Chiesa malata di immobilismo”.

 

By |2018-10-02T21:42:24+00:00Mar 28th, 2017|Categories: Unioni Pugliesi|Tags: |Commenti disabilitati su Piccoli Exallievi Crescono

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