L’Oratorio di Don Bosco – Exallievi ed Exallieve di Don Bosco
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L’Oratorio di Don Bosco

/L’Oratorio di Don Bosco
L’Oratorio di Don Bosco 2017-05-22T14:14:13+00:00

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Racconto ...

L’8 DICEMBRE FESTA DELL’IMMACOLATA NASCE L’ORATORIO DI DON BOSCO

Don Bosco diventa sacerdote! Cosa farà? In molti gli fanno offerte d’oro per averlo con sé. Una famiglia benestante lo vuole istitutore dei figli; gli abitanti di Murialdo, vicino ai Becchi, lo vogliono cappellano e sono disposti a raddoppiargli lo stipendio; a Castelnuovo lo vogliono vicecurato.
Don Bosco invece vuole occuparsi dei ragazzi.
Si reca a Torino da Don Cafasso, il suo confidente, che insegna in un Convitto dove i giovani sacerdoti perfezionano la loro preparazione. Don Cafasso gli dice: «Si fermi qui, e studi ancora per qualche anno».

E Don Bosco ubbidisce.

L’8 dicembre, festa dell’Immacolata, Don Bosco scende in sacrestia, nella chiesa di San Francesco d’Assisi, per celebrare la messa. In un angolo della sacrestia c’è un ragazzotto.
Il sacrestano chiama quel giovane: Vieni a servire la messa!
Non so – risponde il ragazzo.
Vieni! – insiste il sacrestano. – Voglio che tu serva la messa a Don Bosco.Don Giovanni Bosco
Ma non so, non l’ho mai servita…
Bestione che sei! Che cosa sei venuto a fare, allora, in sacrestia? – E lo picchia.
Il ragazzo si svincola, raggiunge la porta e fugge.
Don Bosco rimprovera il sacrestano: Perché lo batti? Che male ha fatto?
A lei che interessa?
Interessa molto: è un mio amico. Chiamalo subito, devo parlargli.
Il ragazzo arriva tremante, in lacrime per le botte ricevute.
Hai già ascoltato messa? – gli domanda. – No.
Vieni dunque ad ascoltarla; dopo, ho da dirti una cosa che ti farà piacere.
Il ragazzo accenna di sì col capo; si asciuga col dorso della mano l’ultima lacrima.
Terminata la messa, Don Bosco conduce il ragazzo in un coretto e lo interroga.
Mio buon amico, come ti chiami?Bartolomeo Garelli.
Di che paese sei?Di Asti.
Che mestiere fai?Il muratore.
È vivo tuo papà?E’ morto.E tua mamma?Morta.
Quanti anni hai?Sedici.
Sai leggere e scrivere?No.
Sai cantare?No – dice il ragazzo.
Sai fischiare? – Il ragazzo ride.
Dimmi: hai già fatto la prima Comunione?Non ancora.
Ti sei già confessato?Sì, quand’ero piccolo.
Vai al catechismo?Non oso.
Perché?Perché i ragazzi più piccoli di me sanno già molte cose, e io che sono grande non so niente.
Se io ti insegnassi il catechismo, verresti?Volentieri!
In questo posto?Purché non mi diano bastonate…
Stai tranquillo che nessuno ti maltratterà. Tu sei mio amico, e avrai da fare solo con me. Quando incominciamo?
Quando vuole lei.
Stasera?Sì.

Adesso?Anche.

E Don Bosco incomincia. Bartolomeo Garelli, orfano, analfabeta, è il primo dei suoi ragazzi. Bartolomeo Garelli, la domenica seguente, ritorna da Don Bosco ma non è più solo: ha condotto con sé altri sei ragazzi. Tutti ignorano Dio. Ma hanno trovato l’apostolo.

GRAZIE DON BOSCO!
Exallievi ed Exallieve di Don Bosco
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