Exallievi ed Exallieve di Don Bosco - Puglia

Linee e orientamenti 2017-18

di Mons. Donato Negro

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Linee e orientamenti 2017-18

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Arcidiocesi di Otranto ...
Linee e orientamenti per l’anno pastorale 2017-2018

CAMMINARE NELLA FEDE DA ADULTI E CON GLI ADULTI

Quest’anno la nostra Diocesi concentrerà la sua attenzione e farà opera di discernimento sull’identità e sul ruolo degli adulti all’interno della Chiesa. Questa sarà la priorità che, pur essendo già presente nel cammino degli scorsi anni, sarà ora esplicitata e tematizzata in modo più appropriato in tutti i suoi risvolti personali, ecclesiali e sociali. Essa è la chiave di volta di tutta la pastorale, di tutto l’impegno cioè di corrispondenza all’azione della grazia per la realizzazione del Regno di Dio.

Dio per primo, è vero, realizza il suo progetto, ma Colui «che ci ha creati senza di noi, non ha voluto salvarci senza di noi» (AGOSTINO, Sermo 169, 11, 13:PL 38,923), fa appello alla nostra libertà, vuole la nostra collaborazione, aspetta la nostra generosa risposta. Ed è su questa volontà divina che sono riposte la vocazione e la missione della Chiesa, la quale, poiché è chiamata a fare una scelta di vita sul modello degli apostoli e dei profeti, deve essere anzitutto una comunità di adulti e di adulti nella fede.

Al grande ‘sì’ di Dio all’umanità fa eco il ‘sì’ fragile e prezioso di chi decide di modellare la sua vita su quella di Cristo, realizzando ciò che diceva sant’Agostino: «Hai creduto, sei stato battezzato: è morta la vita vecchia, è stata uccisa sulla croce, sepolta nel battesimo. È stata sepolta la vecchia, nella quale malamente sei vissuto: risorga la nuova» (AGOSTINO, Sermone Guelf. IX, in M. PELLEGRINO, Vox Patrum, 177).

Questo progetto di Chiesa fonda ogni concreta attività e ne dà il senso profondo, mancando il quale, si cadrebbe inesorabilmente in un attivismo mediocre e senza un preciso obiettivo. La nitidezza del-la testimonianza della Chiesa dipende dalla sua capacità di ricondurre tutto il suo mistero e tutto il suo impegno nel mondo alla salvezza divina da lei liberamente accolta. In questo atteggiamento mariano è riposta la sua efficienza.

In questo amplissimo orizzonte tutta la comunità è chiamata in causa, nessuno escluso. Ma rivolgere lo sguardo soprattutto al mondo degli adulti significa prendere sul serio, oltre che l’iniziativa divina, anche la risposta umana. L’adulto per definizione è, infatti, una persona credibile, affidabile, propositiva, capace di scelte definitive e la stessa responsabilità, che caratterizza le scelte ordinarie di una persona matura, richiama il termine latino respondeo e non può mai essere soffocata nell’ambito chiuso del proprio  ‘io’.  Responsabilità infatti significa proprio questo: la consapevolezza che in un preciso momento storico ognuno è chiamato a tessere stabili e credibili relazioni con gli altri sapendo che da esse passa la qualità e il senso stesso della vita propria e altrui. Interessarsi degli adulti, perciò, significa interessarsi anche delle famiglie nelle quali gli adulti prendono le loro concrete decisioni di vita, da quelle più secondarie a quelle più importanti.

Interessarsi degli adulti significa interessarsi soprattutto dei figli, che prima di una casa si trovano ad esistere nel progetto di amore dei loro genitori. È per loro che questi si spendono spesso con sacrifici encomiabili. Interessarsi degli adulti significa interessarsi anche dei preadolescenti e degli adolescenti sia perché essi in questa loro fase della vita continuano ad aver bisogno di riferimenti affettivi e valori certi, sia perché il  tempo dell’adolescenza è lo spazio temporale in cui sognare una adultità realizzata e non uno stadio intermedio da cui non allontanarsi più.

Interessarsi degli adulti significa anche accogliere con grande affetto e premura i nubendi con i loro sogni; per loro infatti sta per scoccare l’ora ‘X’, temuta da alcuni e desiderata da altri, ma da pochi, forse, sostenuta con particolare attenzione e competenza (AL 205-213).

Interessarsi degli adulti è anche accompagnare nei primi passi della vita matrimoniale le giovani coppie. Si legge in Amoris Laetitia: «i primi anni di matrimonio sono uno periodo delicato durante il quale le coppie crescono nella consapevolezza delle sfide e del significato del matrimonio. Di qui l’esigenza di un accompagnamento  pastorale  che  continui  dopo  la  celebrazione  del  matrimonio  …  Risulta  di  grande importanza in questa pastorale la presenza di coppie di sposi con esperienze» (AL 223) (vedi anche AL numeri 224-230).

Interessarsi degli adulti significa farsi carico anche degli anziani che non sottostanno per noi cristiani alla “logica dello scarto”, come ama definirla papa Francesco, ma costituiscono per molti motivi un dono per l’intera comunità. Interessarsi degli adulti è tenere alla vitalità e al sano protagonismo della comunità ecclesiale che con una adultità non solo anagrafica ma anche di fede sa essere anche nell’attuale contesto sociale e civile ‘strumento universale di salvezza’, di una salvezza prima sperimentata e poi subito  annunciata con la vita. Ecco, in sintesi, cosa significa interessarsi degli adulti: tarare le risposte di fede personale e comprendere inscindibilmente che la reciproca responsabilità fraterna è il banco di prova di un’autentica adesione a Cristo.

Questa corresponsabilità poi è tanto più forte quanto più fa leva, prima ancora che su una supposta maturità umana, sulla presenza e sull’azione dello Spirito che tutti sana, tutti sostiene, tutti unisce. È «l’amore di Cristo che ci spinge» (2 Cor 5,14) infatti … ma verso quale direzione? Certamente verso quella che la vita stessa apre, ma tra queste, come Chiesa nazionale nel decennio in corso, abbiamo privilegiato il versante educativo e, in modo specifico, i percorsi dell’Iniziazione Cristiana. Il motivo di tale scelta è riconducibile alla costante memoria del battesimo che dovrebbe costantemente richiamare la sublime realtà teologica della rinascita nella “grazia”, ma non di meno l’importanza di accompagnare tutti i rinati dal lavacro a completare il loro percorso di configurazione al Cristo vivente, “uomo perfetto” (GS 22).

E così finalmente solo nell’educazione della fede l’adulto e la comunità diventeranno generativi. Otranto, 31 luglio 2017
+ DONATO NEGRO

Arcivescovo

   

By |2017-09-29T12:09:57+00:00settembre 28th, 2017|Chiesa Cattolica|Commenti disabilitati su Linee e orientamenti 2017-18

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