Exallievi ed Exallieve di Don Bosco - Puglia

Strenna 2004

Don Pasqual Chávez

Strenna 20042018-09-07T14:00:43+00:00

STRENNA 2004

PROPOSTA

RIPROPONIAMO A TUTTI I GIOVANI LA GIOIA E L’IMPEGNO DELLA SANTITÀ

Cogliere la grazia di questo giubileo per rivolgere,
a tutta la Famiglia Salesiana,
un invito a rilanciare la proposta della santità giovanile.
Nel 50° anniversario della canonizzazione di Domenico Savio.

RIPROPONIAMO A TUTTI I GIOVANI CON CONVINZIONE
LA GIOIA E L’IMPEGNO DELLA SANTITÀ
COME ‘MISURA ALTA DI VITA CRISTIANA ORDINARIA’
(Cf. NMI, 31)

PROPOSTA PASTORALE PER I SALESIANI

Quadro di riferimento:
Il Papa Giovanni Paolo II sta proponendo a tutta la Chiesa, e in modo speciale ai giovani, la prospettiva della santità, come fondamento e punto centrale del programma pastorale per il nuovo millennio: ‘È ora di riproporre a tutti con convinzione questa ‘misura alta’ della vita cristiana ordinaria: tutta la vita della comunità ecclesiale e delle famiglie cristiane deve portare in questa direzione’ (NMI, 30). ‘Giovani di ogni continente, non abbiate paura di essere i santi del nuovo millennio! Siate contemplativi ed amanti della preghiera; coerenti con la vostra fede e generosi nel servizio ai fratelli, membra attive della Chiesa ed artefici di pace’ (Messaggio per la XV Giornata Mondiale della Gioventù 2000).
‘Cari salesiani, (-) siate santi! È la santità – voi ben lo sapete – il vostro compito essenziale’. Questa è stata anche l’esortazione del Papa al nostro ultimo Capitolo Generale, che si è concluso con il dono di tre nuovi beati per la Famiglia Salesiana. Il Rettor Maggiore affermava nel suo discorso di chiusura del CG25: ‘La santità è il cammino più esigente che vogliamo realizzare insieme nelle nostre comunità; è ‘il dono più prezioso che possiamo offrire ai giovani’ (Cost. 25); è il traguardo più alto che dobbiamo proporre con coraggio a tutti. Solo in un clima di santità vissuta e sperimentata i giovani avranno la possibilità di operare scelte coraggiose di vita, di scoprire il disegno di Dio sul loro futuro, di apprezzare e accogliere il dono delle vocazioni di speciale consacrazione’ (CG25, 196).
Si tratta dunque di:

Qualificare la nostra proposta educativa ed evangelizzatrice proponendo a tutti con convinzione una misura alta di vita cristiana ordinaria, la santità:

  • andare oltre le soglie della timidezza apostolica (pastorale di attività e di trattenimento) con una proposta pastorale veramente missionaria, offrendo a tutti (a quelli che sono in ricerca, agli impegnati, agli animatori, ma anche ai lontani, ai disinteressati, ai superficiali) un annuncio chiaro e radicale di Colui che sta al centro della nostra fede, la persona di Gesù Cristo;
  • orientarli verso un rapporto personale con Lui;

Rilanciare l’itinerario di educazione alla fede proposto dal CG23 (97-111):

  • cammino che si inizia con una presenza diretta tra i giovani, una presenza accogliente, gratuita e significativa (cfr. CG25, 46); – un cammino che privilegia gli ultimi e i più poveri, che si adegua a coloro che devono incominciare e allo stesso tempo stimola e accompagna la crescita vocazionale dei giovani più impegnati fino all’orizzonte della santità (cfr. CG25, 48);
  • un cammino che si realizza in comunità, adulti e giovani insieme, favorendo la creazione di ambienti oratoriani di forte carica spirituale e di servizio gratuito (cfr. CG25, 47).

Fare del Movimento Giovanile Salesiano lo spazio privilegiato in cui si esprime il protagonismo giovanile nell’evangelizzazione ed educazione alla fede per tutti i giovani, in comunione e collaborazione con i gruppi e movimenti, nella Chiesa e nella Famiglia Salesiana:

  • sviluppando i gruppi come soggetti primi del Movimento, in cui i giovani si incontrano e si aiutano nel loro cammino di educazione alla fede;
  • assicurando una diversità di gruppi, con diversi livelli e ritmi di coinvolgimento e di impegno, aperti sempre a tutti i giovani, soprattutto ai più poveri;
  • promuovendo, nei diversi gruppi giovanili, ambienti positivi di sostegno al cammino spirituale e modelli alternativi di vita cristiana, che possano rappresentare un luogo privilegiato per la proposta e il discernimento vocazionale;
  • curando negli animatori gli elementi fondanti della SGS, mediante un cammino sistematico di formazione e di accompagnamento personale. NB. Cfr. Documento finale del Forum MGS 2000.
Alcuni suggerimenti:
  • Impostare nelle ispettorie la proposta educativo-pastorale dell’anno in questa direzione.
  • Promuovere nell’ispettoria, secondo le proprie possibilità:
  • una proposta sistematica e concreta di ‘scuola di preghiera‘ per giovani, secondo lo stile salesiano;
  • iniziative concrete di accompagnamento personale dei giovani, per aiutarli, soprattutto, a maturare un’opzione vocazionale di vita; questo significa offrire persone, spazi e tempi, formazione, ecc.
  • l’associazionismo salesiano, con varietà di gruppi, creando uno spazio privilegiato per percorsi di spiritualità e di missionarietà giovanile;
  • la proposta ai giovani di un progetto personale di vita, come aiuto concreto per fare dei passi nel loro cammino di maturazione e di discernimento vocazionale
  • Orientare in questa linea gli incontri giovanili del MGS, tanto quelli ispettoriali, come quelli regionali o continentali.
  • Approfittare, per l’animazione delle comunità religiose e delle comunità educativo-pastorali, degli interventi specifici del Rettor Maggiore: il commento della strenna 2004, la lettera degli ACG, il messaggio al MGS del 31 gennaio 2004
  • Offrire sussidi per la riscoperta della figura di Domenico Savio, come modello di animatore salesiano, e di altri modelli di santità giovanile del passato e del presente ( Prendere in visione gli articoli del Rettor maggiore nel Bollettino Salesiano italiano; sollecitare l’impegno specifico dei gruppi ‘Amici di Domenico Savio’)
  • Qualificare i centri di spiritualità giovanili esistenti nelle ispettorie, assicurando in essi un’équipe animatrice, un progetto sistematico, una certa continuità di azione, un chiaro orientamento vocazionale.
Con affetto e riconoscenza, in Don Bosco.
Don Pascual Chávez Villanueva

Rettor Maggiore

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