Il Primo dell’Anno – Exallievi ed Exallieve di Don Bosco
Exallievi ed Exallieve di Don Bosco - Puglia

Il Primo dell’Anno

di Salvatore Avantaggiato

//Il Primo dell’Anno

Il Primo dell’Anno

Capodanno richiama l’edificazione connessa al culto religioso del nuovo anno, motivata dalla concezione di un tempo ciclico, discontinuo, differenziato e consumabile.

La ciclicità del tempo era in origine, con probabilità, concepita sull’esperienza del ciclo agricolo. Difatti il momento della raccolta segnava presso numerose civiltà, la fine di un anno e precedeva immediatamente la festa di capodanno cioè l’inizio di un nuovo ciclo. La ciclicità del tempo era viva anche presso popoli non coltivatori che nondimeno davano rilievo in vario modo, alle ricorrenze stagionali. Essi scandivano i periodi delle piogge, della fioritura e di altri fenomeni naturali.

In ogni caso, la ricorrenza naturale, era riscattata alla cultura umana mediante la celebrazione del solstizio d’inverno o capodanno solstiziale che era immaginato come la morte e rinascita del Sole. Nel caso specifico il ciclo non rappresentava il proseguimento del vecchio ma era concepito come una nuova nascita differenziata dal precedente. Di qui i riti intesi a costruire il nuovo ciclo mediante manifestazioni augurali, estrazioni delle sorti, ricerca dei segni premonitori spesso riferiti anche ai destini umani per l’anno nuovo.

Nel corso della storia le forme del capodanno si sono intrecciate in varie maniere sviluppandosi fino a portare ogni cultura religiosa a farle proprie. Talora la concezione ciclica del tempo svolse una funzione di rinnovamento o di fondazione di un periodo di vari anni: il quadriennio nei giochi olimpici dell’antica Grecia, il secolo nella cultura di Roma, l’anno Santo per la Chiesa Cattolica e così via.

Presso le religioni, l’anno è visto come ciclo sacro la cui apertura equivale a un ripetersi della creazione e la chiusura a una regressione al caos, cui fa seguito immediatamente l’inizio del nuovo ciclo. Nelle religioni precristiane affiora l’anno sabbatico, dettato dalla legge di Mosè. Esso, che ogni sette equivaleva a un “sabato”, imponeva che la terra doveva rimanere incolta, i debiti erano rimessi e gli schiavi liberati.

Nella religione cristiana, il ciclo dell’anno assume la denominazione di anno liturgico e si articola in un ciclo natalizio costituito da Avvento, Natale ed Epifania e in uno pasquale che comprende la Quaresima, la Pasqua, l’Ascensione e la Pentecoste. Quindi segue una serie di domeniche “dopo Pentecoste”, fino al successivo Avvento: il tempo durante l’anno.

Il concetto di anno, nel corso della storia dell’umanità, assunse diversi significati secondo le concezioni religiose, filosofiche e, alla pari, secondo le conoscenze dei vari popoli che affrontarono la precisione del calendario. Di questo l’anno solare e l’anno lunare sono le unità di misura e le unità di tempo che ne rappresentano la periodicità. La precisione nella misura dell’anno solare è da considerarsi come un indice del livello tecnologico dei popoli che lo definirono.

Considerato come il tempo impiegato dalla Terra per compiere una rivoluzione completa attorno al Sole, assume la denominazione di anno tropico, o anno solare, l’intervallo di tempo nel quale il Sole compie una rivoluzione apparente (365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi), da cui deriva l’anno civile. Quest’ultimo, che inizia il 1º gennaio e termina il 31 dicembre, è composto, successivamente alla riforma gregoriana del calendario, da 365,2425 giorni. La frazione di giorno è soppressa negli anni comuni e aggiunta ogni quattro all’anno detto bisestile formato da 366 giorni. La frazione residua di 0,0003 giorni richiede che non siano bisestili gli anni terminanti con due zeri, a meno che non siano divisibili per 400. Si rileva che l’anno gregoriano, che eccede leggermente l’anno tropico, assume su di esso un ritardo di un giorno nell’anno 4317.

Inteso sempre a definire un tempo ciclico, i cui limiti sono determinati dagli estremi entro i quali si svolge una data attività periodica e che può anche non coincidere con quello civile, l’anno assume diverse denominazioni a seconda dell’attività medesima. Rileviamo di qui l’anno scolastico, l’anno finanziario, l’anno accademico, l’anno giudiziario, l’anno commerciale, l’anno liturgico e così via.

Buon Anno!

 

   

By |2018-01-13T10:44:40+00:00dicembre 24th, 2017|Generico|Commenti disabilitati su Il Primo dell’Anno
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