Inno a Don Bosco – Exallievi ed Exallieve di Don Bosco
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Inno a Don Bosco

//Inno a Don Bosco
Inno a Don Bosco 2018-04-09T13:12:31+00:00

TESTO DELL’INNO

Ritornello
Con Don Bosco ora si va
per le vie della città
verso tutti i ragazzi
cui dare ampi sprazzi
di luce e gioia
per vincere la noia.
Prima strofa
I giovani ai suoi tempi
vaganti per la strada
subivano gli esempi
del vizio che degrada
la libertà e l’onore
della persona in fiore.
Tra i ponti e sui ponteggi,
tra il carcere e i posteggi,
tra il fumo dei camini,
nei parchi cittadini,
ai giovani in affanni
lui dava letto e panni.
Cultura, fede e amore,
nobilitando il cuore,
donavano al fanciullo
casa e lieto trastullo.
Scuola, arti e mestieri
divennero cantieri
d’onesti cittadini
e autentici cristiani.
Rit.
Seconda strofa
Oggi che si è smarrito
il gusto dell’ordito
e domina il frammento
sul pieno compimento:
Padre e Maestro, ancora
tra i giovani dimora.
C’è fame di speranza:
lotta con noi a oltranza.
C’è sete di certezza:
la tua “amorevolezza”
abbatte le barriere
ed apre le frontiere.
La “religione” è traccia
che porta tra le braccia
paterne del Signore
che fa felice il cuore.
La tua “ragione” poi
mobiliti anche noi.
Asciughi ogni pianto,
intoni un nuovo canto.
Rit.
Terza strofa
Connessi con il mondo
diciamo a tutto tondo
su rete digitale
che ciò che oggi vale
è essere persone
veramente buone:
Sensibili al sociale,
compatte contro il male.
Tu, amabile Don Bosco,
illumini il ciel fosco
a causa dei veleni
e dei miraggi vani.
Nei creativi impegni
gratuità tu insegni.
Belle virtù umane,
forti virtù cristiane,
proponi a noi tuoi figli
coi saggi tuoi consigli
Dai anche il tuo sorriso:
ci aspetti in paradiso.
Rit.
Quarta strofa
Ma… Noi abbiamo un sogno
che illumina l’impegno
di fedeltà a Maria
che brilla sulla via
e squarcia nuovi albori
pei giovanili ardori.
Ella è l’Immacolata,
la Madre sempre amata.
Ella è l’Ausiliatrice
che ai giovani ancor dice:
Fidatevi di Cristo,
è Lui il migliore acquisto.
Se cupo è l’orizzonte
seguite le sue impronte:
se lunghe son le attese,
alle lucerne accese
si svelerà la meta
che fa la vita lieta.
E… strepitoso è il frutto,
“Maria ha fatto tutto”.
Rit.
COMMENTO ALL’INNO

Un Inno a Don Bosco per il Bicentenario 2015 composto nella Comunità Educativa Pastorale di Corigliano d’Otranto, Lecce, nell’Ispettoria Salesiana Meridionale.

In occasione del passaggio dell’Urna di Don Bosco a Corigliano d’Otranto, il 6 Ottobre 2013, il coro dei giovani dell’Oratorio Centro Giovanile aggiungeva alla solennità della circostanza, che ha vinto ogni disagio provocato dalla pioggia battente per tutta la manifestazione, una sorpresa che ha lasciato estasiata l’immensa assemblea di fedeli raccolta intorno al Padre e Maestro della gioventù: l’esecuzione dell’Inno “Don Bosco 2015”, “Con Don Bosco ora si va!”.

Si è trattato di una composizione corale che ha coinvolto l’intera comunità giovanile locale e alla quale hanno dato un contributo determinante Don Tommaso De Mitri, che ha proposto il testo e suggerito il motivo musicale, la Maestra organista Ines Gravili e il celebre chitarrista e tecnico di registrazione Ermanno Mangia, che hanno curato, rispettivamente, lo spartito e l’arrangiamento musicale, i Maestri tastierista Nicola Gennachi, chitarrista Vito Moriero, percussionista Luigi Campa e i giovani del coro oratoriano, che hanno curato l’esecuzione strumentale e canora. Ampio contributo di suggerimenti e pareri è stato chiesto a numerose persone della Famiglia Salesiana.

I giovani animatori hanno pensato di dedicare l’Inno al nono Successore di Don Bosco, Don Pascual Chávez, come segno di gratitudine per il suo luminoso mandato di Rettor Maggiore che volgeva al termine. Durante l’Harambè del Settembre 2013 il gruppetto degli Animatori che vi partecipò, diede a Don Pascual il CD appositamente curato dal tecnico grafico Sonia Costantini. Accompagnava il manufatto una citazione presa dalla Strenna del 2014 “Da mihi animas, coetera tolle”: “Attingiamo all’esperienza spirituale di Don Bosco per camminare nella santità, secondo la nostra specifica vocazione”: “la gloria di Dio e la salvezza delle anime”. Sembrava rappresentare la sintesi dell’immenso e proficuo magistero salesiano di Don Chávez e costituire un punto di riferimento con cui l’Inno vuole essere in perfetta sintonia. “Assumiamo il sistema preventivo come esperienza spirituale e non solo come proposta di evangelizzazione e metodologia pedagogica; esso trova la sua sorgente nella carità di Dio che previene ogni creatura con la sua Provvidenza, l’accompagna con la sua presenza e la salva donando la vita; esso ci dispone ad accogliere Dio nei giovani e ci chiama a servirlo in loro, riconoscendone la dignità, rinnovando la fiducia nelle loro risorse di bene ed educandoli alla pienezza di vita”.

Veniva indicato sul CD anche il movente ispiratore del progetto. Il tempo necessario per la elaborazione del testo è stato accompagnato dalla lettura del libro di Hans Hurs von Balthasar “Il cuore del mondo” (Edizioni Piemme 1994) che narra la meravigliosa storia dell’amore giovanile per Cristo dell’insigne teologo, che, ad un certo punto, esplode nell’esaltante accorata supplica: “Canta mio cuore, la vastità del Cuore del Mondo” (p. 36). Prendeva sempre più coraggio l’idea di un Inno alla spiritualità di Don Bosco, un canto intonato allo slancio apostolico che fa cercare anime e servire solo Dio, una lode che suscitasse il senso del movimento, del cammino costante, della carità tipica di Don Bosco che è un ardore, un fervore, un fuoco, uno zelo che non si può contenere, una carità fervida, generosa, gioiosa, dinamica. L’Inno ha voluto essere un impeto di riconoscenza al Signore, “Cuore del mondo”, per il dono di Don Bosco all’umanità. Voleva essere un Magnificat Salesiano: “Canta, mio cuore, la vastità del cuore di Don Bosco”!

Non si è fatto attendere il ringraziamento da parte di Don Chávez: …“Ho potuto ascoltare l’Inno… e mi congratulo perché è molto orecchiabile e con un ritmo che certamente infiamma e trascina il cuore dei giovani che lo cantano e accompagnano il passaggio dell’urna del nostro amato Padre Don Bosco al quale chiedo di benedirvi tutti”…

Ancora qualche piccolo aggiustamento e l’inno ha visto la sua ultima rifinitura il 27 Ottobre 2013 in occasione della benedizione di una Stele Commemorativa sistemata all’ingresso, lato strada, della Cappella dell’Istituto Salesiano di Corigliano d’Otranto, a perenne ricordo del passaggio della preziosa reliquia di Don Bosco. L’ottima esecuzione dei giovani ha davvero incantato e coinvolto tutti i presenti.

A Natale del 2014 la Presidenza della Federazione Italiana Exallievi/e di Don Bosco, nel porgere gli auguri al nuovo Rettor Maggiore dei Salesiani, il decimo Successore di Don Bosco, Don Ártime, gli ha fatto dono dell’Inno. Perveniva a stretto giro di posta la sua risposta: “A tutti voi, caro Don Tommaso e giovani di Corigliano d’Otranto, Exallievi, Exallieve, grazie per il vostro saluto e per il vostro Inno a Don Bosco”.

Si è tentato di affidare l’inno a qualche Editrice, a cominciare da quelle di estrazione salesiana, ma ci aspettavamo la conferma di quello che pensavamo e cioè che non si dovesse presumere di aver fatto un capolavoro.

Lettera Don Ártime

Lettera del Rettor Maggiore Don Ángel Fernández Artime – 2014

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Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2018

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Inno a Don Bosco "Con Don Bosco ora si va" scritto da Don Tommaso De Mitri, sdb,...

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